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TIPI DI IMPIANTO (in frutticoltura)

Il sempre maggior utilizzo delle reti antigrandine ha portato a un’evoluzione dei tipi di impianti, affiancando al tipo tradizionale a “capannina” o a “capriata” nuovi modelli d’installazione più pratici, funzionali, e riuscendo a ridurne i costi di realizzazione e di gestione. Ecco qui di seguito un’esemplificazione dei vari tipi d’impianto.

A CAPANNINA (tradizionale) (fig. 1-2) nato più di 30 anni fa per coprire soprattutto piante di notevole altezza (4-5 mt). E’ adatto a frutteti con un rapporto tra altezza dei pali e distanza interfila uguale o inferiore a 1 (h/l). Per permettere lo “scarico” della grandine è necessario prevedere una pendenza del 60-65%. Per il corretto funzionamento è necessario vincolare la rete sia nei filo di colmo che nei fili trasversali .

 

Fig. 1-2 Sistema a tradizionale a capannina

A RETE PIANA O SEMIPIANA (Fig.3-4-5-6) non vincolata. Questo sistema è nato in Austria ed è ora il sistema più diffuso anche in Italia. E’ previsto come per il sistema a capannina  l’ancoraggio su tutto il perimetro del frutteto. La rete viene appoggiata al filo di colmo, senza porla in tensione, ed ivi bloccata con chiodi fermarete, con una cucitura o con delle placchette, vengono poi montati i cavi  trasversali e unita bordo con bordo con delle placchette.

Il principio di funzionamento si basa sul fatto che, con il peso della grandine, la rete si abbassa nel punto di congiungimento permettendo così lo svuotamento. Non è necessario quindi dare un’eccessiva pendenza alla rete, da qui il nome di impianti “piani” o “semipiani”, anche se una maggiore pendenza garantisce una miglior protezione.

Rispetto al sistema tradizionale si hanno minori costi di materiale e di gestione del montaggio

 

 

fig, 4 Impianto a rete semipiana

Fig. 5 Sistema a rete semipiana Fig. 6 Sistema con “minigonna

 

A RETE SEMIPIANA CON MINIGONNA (fig. 7) E’ una variante che prevede una rete che abbia a circa 20 cm dal bordo una fascia di rinforzo da utilizzare per fissare le placchette  in modo da lasciar pendere circa 20 cm di rete, tutto questo per garantire un miglior scarico della grandine e una maggiore protezione anche per impianti con altezze superiori ai 3 mt. Per avere ancora una maggiore protezione è possibile fissare le reti anche con degli elastici e vincolando la minigonna.

A RETE SEMIPIANA CON CAVI TRASVERSALI SOTTO I TELI Con questo sistema si possono costruire impianti di altezza superiore a 3 metri in quanto l’aver montato i cavi d’acciaio a due diverse altezze dà una maggiore stabilità alla flessione dei pali.

SISTEMA PIANO CON ELASTICI (alla francese) (fig.7 - 8) si realizza sovrapponendo le reti nell’interfila per non meno di 60 cm e ancorandole con degli elastici fissati (circa uno ogni 3-4 m) sulle placchette nei bordi della rete e con un gancio sul cavo di colmo (risulteranno 2 elastici che tirano il bordo della rete uno da una parte uno dall’altra, un elastico sarà posto sopra e uno sotto alla rete). Gli elastici lasciano abbassare la rete quando si carica di grandine la riportano, dopo lo svuotamento, nella posizione originaria. E’ adatto per piante non più alte di 3,5 m.

 

Fig. 7  Funzionamento sistema con elastici Fig. 8  Sistema con elastici “alla francese
VARIANTE CON ELASTICI DA COLMO A COLMO (fig.14)Con questo sistema è necessario utilizzare una rete del 40% in più rispetto alla misura dell’interfila, come per il sistema a rete piana le reti vengono agganciate bordo con bordo con le placchette a pettine. Si applicano poi, sotto alla rete, dei cordoni elastici che vanno da filo di colmo all’altro (ogni 5 mt) e che hanno la funzione di tenere sollevata la rete, per poter transitare con le macchine.

Fig.14 Sistema con elastici da colmo a colmo

Fig.15 Sistema con elastici contrapposti sotto la rete

SISTEMA CON ELASTICI CONTRAPPOSTI SOPRA LA RETE (fig. 15) E’ una variante del sistema alla francese,utilizzato a Cuneo , per garantire una più sicura protezione in caso di accumulo di grandine su un solo lato del filare. Gli elastici vanno fissati dal bordo della rete al filo di colmo, lasciandoli però sempre sotto alla rete, per fare questo è necessario incrociare la rete nell’interfila.
SISTEMI DI FISSAGGIO
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